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		<title>La stampa del materiale didattico</title>
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		<pubDate>Thu, 19 Apr 2012 10:27:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Testo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Materiale didattico]]></category>
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		<description><![CDATA[Studiare su materiale didattico in formato cartaceo è la modalità di apprendimento più diffusa tra gli studenti di tutte le età, che spesso evitano le copisterie per stampare i propri libri e dispense in casa. Affinché la stampa “in proprio” del materiale didattico risulti economicamente vantaggiosa, è però indispensabile utilizzare toner convenienti. La stampa del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-60" title="La stampa del materiale didattico" src="http://www.helpointstatale.it/wp-content/uploads/2012/04/studio-300x217.jpg" alt="Come la didattica collabori con la carta stampata" width="300" height="217" /><strong>Studiare su materiale didattico in formato cartaceo è la modalità di apprendimento più diffusa tra gli studenti di tutte le età, che spesso evitano le copisterie per stampare i propri libri e dispense in casa. Affinché la stampa “in proprio” del materiale didattico risulti economicamente vantaggiosa, è però indispensabile utilizzare toner convenienti.</strong></p>
<h2>La stampa del materiale didattico</h2>
<p>Negli ultimi anni le nuove tecnologie hanno parzialmente sostituito i tradizionali supporti allo studio, come ad esempio libri, dispense e vari tipi di pubblicazioni specialistiche. Grazie agli e-book è infatti possibile reperire in modo semplice ed economico risorse didattiche di qualsiasi genere, risparmiando notevolmente sull’acquisto di materiale cartaceo. Nonostante gli indubbi vantaggi legati alle pubblicazioni in formato digitale, una grossa fetta di studenti e docenti non rinunciano al supporto cartaceo. Tenere fra le mani un libro, sottolinearlo e prendervi appunti è infatti un modo efficace per fissare meglio i concetti da imparare, cosa che si può fare anche con gli e-book ma meno intuitivamente. Per questi motivi, sempre più studenti si rivolgono alle pubblicazioni digitali per poi stamparle ed ottenere così copie cartacee sulle quali studiare. Dal momento che i servizi delle copisterie possono essere decisamente costosi, una soluzione ideale è la stampa a casa propria del materiale di cui si ha bisogno. L’acquisto collettivo tra studenti di stampanti e cartucce è una pratica in via di diffusione soprattutto per quanto riguarda l’ambito universitario.</p>
<h2>Le stampanti e le cartucce per la stampa delle risorse didattiche</h2>
<p>Affinché la stampa in proprio risulti vantaggiosa dal punto di vista economico, vi è la necessità di limitare i costi legati all’acquisto e al funzionamento della stampante. In commercio si può trovare un’ampia gamma di stampanti economiche, che costano solo poche decine di euro ma in grado di funzionare egregiamente per la stampa di libri e dispense. Oggigiorno la voce di spesa maggiore della stampa a livello domestico non è più rappresentata dall’acquisto dell’hardware, bensì dall’approvvigionamento delle cartucce. Questi consumabili sono ormai molto costosi e per non vanificare l’obiettivo del risparmio è indispensabile acquistare cartucce e <a href="http://www.toner24.it/">toner convenienti</a>. Per fare ciò, internet rappresenta un valido alleato: in rete infatti è possibile trovare consumabili a prezzi decisamente contenuti.</p>
<p>Foto: Morozova Tatiana</p>
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		<title>Il mercato online dei testi universitari usati</title>
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		<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 12:34:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Testo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il 2011 ha visto emergere un mercato nuovo per quel che riguarda la vendita di libri usati. Il rincaro dei testi scolastici ha infatti costretto molte persone ad indirizzarsi verso l’usato per avere i volumi necessari ad affrontare gli esami universitari. Le possibilità della rete e della vendita tramite siti specializzati ha ampliato i confini [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-32" title="Libri online" src="http://www.helpointstatale.it/wp-content/uploads/2011/12/Libri-online1.jpg" alt="Acquistare libri online" width="300" height="200" /><strong>Il 2011 ha visto emergere un mercato nuovo per quel che riguarda la vendita di libri usati. Il rincaro dei testi scolastici ha infatti costretto molte persone ad indirizzarsi verso l’usato per avere i volumi necessari ad affrontare gli esami universitari. Le possibilità della rete e della vendita tramite siti specializzati ha ampliato i confini di questo mercato a livello nazionale.</strong></p>
<h2>Il mercato dei libri usati sbarca su Internet</h2>
<p>Anche quest’anno si è riproposto il problema dei costi che le famiglie sono costrette a versare per procurare i testi scolastici per i propri figli, un problema che coinvolge tutte le fasce di studio, compresa quella universitaria. Da molti anni sono diverse persone si rivolgono al mercato dei libri usati per evitare di subire i continui rincari (si calcola che nel 2011 gli aumenti si aggirino sul 7%).<br />
Il passaggio di questo mercato dal negozio del libraio agli esercenti virtuali è un passaggio naturale, che sperimenta un successo crescente tra gli acquirenti. Perfino Amazon, una tra le più potenti aziende dedite al commercio online, ha aperto nel 2011 un settore dedicato alla compravendita dei libri usati.<br />
Si stima che l’utente che acquista online dell’usato guadagni di un risparmio che supera il 50% rispetto a quanto pagherebbe per un testo nuovo.</p>
<h2>Modalità di acquisto dei libri usati tramite Internet</h2>
<p>Tra i maggiori mercati online a cui rivolgersi per comprare e per vendere libri usati (e non solo) ricordiamo Amazon e soprattutto di eBay. Entrambi sono spazi che garantiscono una certa garanzia all’acquirente e al venditore, basandosi su un sistema di feedback e sulla possibilità di aprire una contestazione in caso la transazione si sia rivelata una truffa (con conseguente risarcimento della spesa).<br />
Al fianco dei colossi della compravendita online sono sorti altre realtà italiane, come Comprovendolibro (che opera in rete da più di dieci anni) o Libridea o Vendilibro, tutti e tre dedicati specificatamente a questa fetta del mercato librario. Gli utenti possono rivolgersi a questi siti web per vendere i loro libri usati: a differenza di eBay o di Amazon, non trattengono percentuali sul guadagno ottenuto, ma offrono anche minori garanzie avendo una struttura di compravendita meno complessa.</p>
<p>Foto: Helder Almeida</p>
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		<title>Studenti fuori sede: gli studentati</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Aug 2011 12:22:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Testo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
		<category><![CDATA[Adisu]]></category>
		<category><![CDATA[Alloggi universitari]]></category>
		<category><![CDATA[Legge 338]]></category>
		<category><![CDATA[Studentato]]></category>
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		<description><![CDATA[Il problema dell’alloggio per gli studenti universitari fuori sede è una questione sempre aperta e attuale. In Italia è poco diffusa la realtà dello studentato, e cioè quel tipo di struttura espressamente prevista per gli studenti fuori sede, in grado di offrire loro una casa rispettabile a prezzi abbordabili. Solo una minima parte degli studenti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-27" title="Studente" src="http://www.helpointstatale.it/wp-content/uploads/2011/12/Studente-300x200.jpg" alt="Studenti fuori sede" width="300" height="200" /><strong>Il problema dell’alloggio per gli studenti universitari fuori sede è una questione sempre aperta e attuale.  In Italia è poco diffusa la realtà dello studentato, e cioè quel tipo di struttura espressamente prevista per gli studenti fuori sede, in grado di offrire loro una casa rispettabile a prezzi abbordabili. Solo una minima parte degli studenti italiani riescono ad accedere a queste strutture. </strong></p>
<h2>Il problema dello studentato in Italia</h2>
<p>Uno studentato è solitamente una struttura diversa da un semplice appartamento: offrendo alloggio per più persone, dovrebbe disporre anche di aule studio e luoghi ricreativi, e l’affitto dovrebbe essere accessibile per gli studenti e per le famiglie che li sostengono, con cifre sicuramente inferiori rispetto a quelle del mercato immobiliare “normale”.<br />
Secondo i dati della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università italiane) il sistema universitario nazionale garantisce un alloggio in strutture organizzate allo scopo solo per il 2% degli studenti fuori sede. Ben altra è la situazione all’estero, soprattutto spostandosi nel nord dell’Europa, dove lo studentato è una realtà molto più radicata e sviluppata (si conta la Svezia copra le richieste di più del 20% dei suoi studenti grazie a queste abitazioni, che tra l’altro sono strutture all’avanguardia e ben collegate agli istituti universitari).</p>
<h2>Nuovo mondo e la realtà dello studentato</h2>
<p>In Italia, al di là dei complessi abitativi previste dall’Università pubblica (tramite i servizi offerti dall’ADISU seguendo una graduatoria sulla base di censo e distanza da casa) è presente una realtà nuova, privata, creata da neolaureati e studenti fuori sede della città di Bologna. La Cooperativa Nuovo mondo, nata nel 1985, si è specializzata proprio nell’offrire agli studenti fuori sede un alloggio, sia essa in uno studentato o in un appartamento. Partendo da Bologna, sono poi cresciuti anche grazie alla collaborazione con l’associazione Falciola, offrendo abitazioni  in tutta Italia ad un prezzi più economico rispetto al comune mercato delle case per studenti.<br />
Il loro lavoro ha accresciuto la coscienza e la necessità di riconoscere allo studente fuori sede una tutela anche dal punto di vista giuridico, tant’è che nel 2000 sono uscite con la legge 338 tutta una serie di disposizioni specifiche in materia di alloggi per studenti universitari, che si tratti di studentato o appartamento.</p>
<p>Foto: Ana Blazic &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Orientarsi: L’help point dell’Università degli Studi di Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 28 Jul 2011 12:18:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Testo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Università]]></category>
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		<category><![CDATA[Orientamento]]></category>
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		<description><![CDATA[L’università degli Studi di Milano pone al fianco dello studente diverse entità per aiutarlo ad orientarsi prima, durante e dopo gli anni dello studio universitario, sia dal punto di vista più spiccatamente formativo, con informazioni sui corsi attivati e ausilio alla ricerca del lavoro dopo la laurea, sia per l’aspetto di supporto economico, culturale e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.helpointstatale.it/wp-content/uploads/2011/12/Università.jpg" alt="Università statale" title="Università di Milano" width="300" height="200" class="alignleft size-medium wp-image-23" /><strong>L’università degli Studi di Milano pone al fianco dello studente diverse entità per aiutarlo ad orientarsi prima, durante e dopo gli anni dello studio universitario, sia dal punto di vista più spiccatamente formativo, con informazioni sui corsi attivati e ausilio alla ricerca del lavoro dopo la laurea, sia per l’aspetto di supporto economico, culturale e sociale.</strong></p>
<h2>Il Cosp e l’orientamento allo studio</h2>
<p>Il Cosp (Centro di Servizio Ateneo per l’Orientamento allo Studio e alle Professioni) ha lo scopo di guidare l’alunno delle scuole superiori che desidera frequentare l’università lungo tutto il suo percorso formativo. Grazie all’orientamento pre-universitario i ragazzi dell’ultimo anno delle medie superiori possono consultare materiale informativo e partecipare a giornate dedicate alla presentazione delle varie facoltà dell’Università degli Studi di Milano. Sono previsti anche laboratori, lezioni aperte agli studenti delle superiori (così che abbiano un primo approccio a come funziona la didattica universitaria) e seminari di orientamento, rivolti anche agli insegnanti.<br />
Nei confronti delle matricole l’orientamento prevede attività di tutoraggio, sostegno anche psicologico per chi affronta momenti di difficoltà, e a questo affianca l’organizzazione di tirocini presso aziende convenzionate. Dopo la laurea, questa ultima fase si concretizza in un aiuto alla ricerca di un lavoro, creando un canale di dialogo preferenziale tra università e mondo del lavoro.</p>
<h2>CIDIS e l’orientamento sui diritti allo studio universitario</h2>
<p>Il Cidis è il Consorzio Pubblico Interuniversitario per la gestione degli interventi per il diritto allo studio universitario: si occupa di garantire il diritto allo studio agli studenti delle Università ad esso consorziate. Il Consorzio promuove il suo operato con azioni di orientamento ai diritti dello studente, facendo loro conoscere i servizi offerti.<br />
Informa inoltre sulla possibilità di ottenere contributi aggiuntivi, come le borse di studio per merito, e su quali siano i requisiti e le modalità per accedervi. Si tratta di servizi che sono solitamente erogati tramite bandi di concorso, con i quali si arriva all’elaborazione di una graduatoria (in cui si valutano diversi elementi). L’orientamento del Cidis ha lo scopo di informare e fornire agli studenti meritevoli tutti quei mezzi per portare avanti un percorso di studio dignitoso, che non sia ostacolato da problemi di radice economica.</p>
<p>Foto: chiakto &#8211; Fotolia</p>
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