Studenti fuori sede nelle metropoli: affitti cari e in nero

Studiare fuori sede — Da Testo su 1 giugno 2011 12:07

Gruppo studiLa ricerca di un alloggio è un problema molto sentito dagli studenti fuori sede. Coinvolge soprattutto le matricole, che per la prima volta si ritrovano a doversi orientare tra annunci sparsi sulle bacheche, le agenzie immobiliari e i proprietari di appartamenti , cercando di evitare il più possibile le fregature.

Il problema degli affitti in nero nelle grandi città

La ricerca di una appartamento spesso precede di alcuni mesi l’iscrizione all’università, perché trovare un’abitazione è un percorso lungo e spesso irto di ostacoli, rappresentati per lo più da padroni di casa che sfruttano il più possibile i giovani ragazzi e la loro necessità di un alloggio.
Molto spesso gli studenti sono costretti a pagare ogni mese cifre elevate anche per avere una sola stanza; frequentemente inoltre si tratta di affitti in nero. Questo fenomeno è evidente soprattutto nelle città universitarie più estese: i proprietari affittano le abitazioni agli studenti o agli extracomunitari (due categorie particolarmente deboli), evitando di dichiararlo al fisco e di pagare le conseguenti tasse.
La piaga degli affitti in nero è dilagante: si calcola che solo nella città di Roma più del 70% di questi affitti avvenga senza contratto. In altri casi i contratti dichiarano strategicamente la presenza solo di parte degli effettivi inquilini (mentre gli altri studenti figurano come “visitatori occasionali”).

Un caso esemplare: Padova e la sua battaglia contro gli affitti in nero

Padova è una città caratterizzata da una fortissima presenza universitaria, e anche qui la situazione degli affitti in nero è molto diffusa, nonostante il costante intervento della Guardia di Finanza. Si calcola che su cinque proprietari di immobili solo uno non evada il fisco. La collaborazione tra l’ESU (l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario di Padova), il Comune e le Fiamme Gialle ha portato alla predisposizione di una vera e propria campagna di informazione per aiutare gli studenti a trovare un alloggio. Si è inoltre stipulato un patto “anti-evasione” con i giovani locatari: chi ha denunciato i proprietari irregolari che costringevano a pagare affitti in nero ha ottenuto per sé un contratto di locazione rinnovabile, della durata di quattro anni, a un prezzo inferiore rispetto a quello originario.

Foto: © FRANCESCO RIDOLFI

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